{"id":1100,"date":"2015-07-15T21:08:31","date_gmt":"2015-07-15T21:08:31","guid":{"rendered":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/?p=1100"},"modified":"2020-10-29T08:33:46","modified_gmt":"2020-10-29T08:33:46","slug":"sanfilippo-negli-anni-50","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/?p=1100","title":{"rendered":"Sanfilippo SEGNO E IMMAGINE"},"content":{"rendered":"<p><strong>ANTONIO SANFILIPPO<\/strong><br \/>\nSEGNO E IMMAGINE<br \/>\nDIPINTI 1951-1960<br \/>\n<em>a cura di<\/em> Fabrizio D\u2019Amico <em>e<\/em> Francesco Tedeschi<br \/>\n<em>in collaborazione con<\/em> Archivio Accardi Sanfilippo<br \/>\n<strong>Verona, Galleria dello Scudo<\/strong><br \/>\n<em>12 dicembre 2015 &#8211; 31 marzo 2016<\/em><br \/>\n<em>inaugurazione: sabato 12 dicembre 2015, ore 19.00<\/em><br \/>\n<em>orario: luned\u00ec &#8211; sabato 10.00 &#8211; 13.00 \/ 15.30 &#8211; 19.30<\/em><\/p>\n<p style=\"box-sizing:border-box; margin:0px0px20px; color:rgb(51,51,51); font-family:\" josefinsans\",arial,helvetica,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-variant-ligatures:normal; font-variant-caps:normal; font-weight:400; letter-spacing:normal; orphans:2text-indent:0px; text-transform:none; white-space:normal; widows:2; word-spacing:0px; -webkit-text-stroke-width:0px; background-color:rgb(255,255,255); text-decoration-style:initial; text-decoration-color:initial; text-align:left;\"><strong style=\"box-sizing: border-box; font-weight: 700;\">PROROGATA<\/strong><br \/>\n<strong style=\"box-sizing: border-box; font-weight: 700;\">SINO AL 30 APRILE 2016<\/strong><\/p>\n<p style=\"box-sizing:border-box; margin:0px0px20px; color:rgb(51,51,51); font-family:\" josefinsans\",arial,helvetica,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-variant-ligatures:normal; font-variant-caps:normal; font-weight:400; letter-spacing:normal; orphans:2text-indent:0px; text-transform:none; white-space:normal; widows:2; word-spacing:0px; -webkit-text-stroke-width:0px; background-color:rgb(255,255,255); text-decoration-style:initial; text-decoration-color:initial; text-align:left;\"><strong style=\"box-sizing: border-box; font-weight: 700;\">EXTENDED UNTIL<\/strong><br \/>\n<strong style=\"box-sizing: border-box; font-weight: 700;\">30 APRIL 2016<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dal 12 dicembre 2015 \u00e8 in programma, alla Galleria dello Scudo a Verona, una mostra dedicata al periodo pi\u00f9 significativo dell\u2019opera di Antonio Sanfilippo, quando si forma e prende corpo il suo linguaggio maturo. La rassegna, organizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Accardi Sanfilippo di Roma, riunisce una selezione di dipinti realizzati tra il 1951 e il 1960, scelti a illustrare il percorso dell\u2019artista che, dopo i primi lavori astratto-geometrici, giunge all\u2019elaborazione di quel suo \u2018segno\u2019 inconfondibile, proliferante e sorvegliato al tempo stesso, che alla met\u00e0 degli anni \u201950 si manifesta in stretta sintonia con la cultura d\u2019immagine dell\u2019art autre di Michel Tapi\u00e9, poetica allora dominante nella scena artistica internazionale.<br \/>\nIl titolo segno e immagine \u2013 citazione del noto saggio di Cesare Brandi del 1960 \u2013 evidenzia i due elementi che costituiscono il perno della ricerca di Sanfilippo, sempre in profonda e indissolubile relazione tra loro.<\/p>\n<p>Sanfilippo deve la sua prima e gi\u00e0 salda notoriet\u00e0 all\u2019esperienza nell\u2019ambito del Gruppo Forma, cui d\u00e0 vita a Roma nel 1947 assieme a molti di coloro che saranno poi tra i principali interpreti del rinnovamento postbellico dell\u2019arte italiana, da Perilli a Dorazio, da Turcato a Carla Accardi e Consagra, tutti allora in proficuo dialogo con l\u2019Europa.<br \/>\nDa quella prima e radicale presa di posizione, Sanfilippo si muove costantemente nell\u2019ambito dell\u2019avanguardia astrattista sia italiana che europea. Sin dalla fine degli anni \u201940, partecipa alle svariate attivit\u00e0 dell\u2019Art Club di Jarema e Prampolini, e affianca gli ex compagni di Forma nelle iniziative promosse dalla libreria-galleria Age d\u2019Or, spazio che propone le pubblicazioni pi\u00f9 aggiornate sulle sperimentazioni internazionali dove Sanfilippo tiene nel 1951 la sua prima personale romana, presentata da Cagli. In quel periodo \u00e8 in contatto con il MAC milanese e con il Gruppo Origine.<br \/>\nDal 1952, quando comincia a sondare le potenzialit\u00e0 del segno liberamente steso sulla tela, avvia la sua collaborazione con il gallerista Carlo Cardazzo, esponendo dapprima alla Galleria del Cavallino a Venezia, poi al Naviglio a Milano. Sono occasioni che gli consentono di confrontarsi con le ricerche degli spazialisti e di alcuni esponenti dell\u2019informale segnico vicini allora a Michel Tapi\u00e9, che nel 1956 lo annovera tra i protagonisti dell\u2019art autre e nel 1958, dopo averlo presentato nella personale in gennaio alla Galleria d\u2019Arte Selecta a Roma, lo invita a esporre in aprile a Osaka accanto a Pollock, Kline, de Kooning e ai giapponesi del Gruppo Gutai. Il suo rapporto con il contesto internazionale si rafforza con la partecipazione, tra il 1957 e il 1958, alle iniziative della Rome-New York Art Foundation, importante luogo di incontro di artisti, collezionisti e critici del calibro di Herbert Read, James Johnson Sweeney e Lionello Venturi, e alla fine del decennio con le esposizioni alla New Vision Centre Gallery di Londra, punto di riferimento delle avanguardie pi\u00f9 vitali in ambito europeo e del collezionismo anglosassone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANTONIO SANFILIPPO SEGNO E IMMAGINE DIPINTI 1951-1960 a cura di Fabrizio D\u2019Amico e Francesco Tedeschi in collaborazione con Archivio Accardi Sanfilippo Verona, Galleria dello Scudo 12 dicembre 2015 &#8211; 31 marzo 2016 inaugurazione: sabato 12 dicembre 2015, ore 19.00 orario: luned\u00ec &#8211; sabato 10.00 &#8211; 13.00 \/ 15.30 &#8211; 19.30 PROROGATA SINO AL 30 APRILE [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-1100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1100"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1531,"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions\/1531"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivioaccardisanfilippo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}